Nell'estate del 1934 si dovevano disputare i campionati mondiali di
calcio a Roma. Per l'ampliamento della capienza degli stadi venne
affidato dal governo dell'epoca la costruzione delle tribune alla
Innocenti.
Questi lavori, con quelli terminati nello stesso anno in appalti, la
costruzione di palchi, passerelle, strutture, tribune e altre svariate
applicazioni, erano fonte di cospicue entrate tanto che lo stabilimento
di Milano toccò i 200 operai in parte venuti da Roma.
La struttura della società si divideva in due sedi e due stabilimenti: a
Roma e a Milano; gli uffici e filiali per un totale di 9 a Genova,
Napoli, Bologna, Trieste, Grosseto, Cagliari, Palermo, Padova, Firenze.
La società era articolata in 4 sezioni separate per applicazioni:
Sez. 1: prodotti per edilizia, elettricità, ponteggi, antenne, tralicci
per il trasporto elettrico, cancelli e recinzioni, pali per
l'illuminazione.
Sez. 2: prodotti per l'agricoltura e lo sport, condotte per acquedotti,
impianti per l'irrigazione a pioggia, recinzione per impianti sportivi,
attrezzi per palestre
Sez. 3: prodotti per l'industria. Impianti per centrali termoelettriche,
tubazioni per aria, gas, vapore, bombole per gas liquidi e compressi,
condotte forzate e sonde di perforazione.
Sez. 4: prodotti per l'industria meccanica. Tubi per autocarri, alberi
di trasmissione, tubi per l'industria automobilistica, tubi per affusti
di artiglieria, cilindri e pistoni idraulici per presse, cilindri e
rulli per vetrerie.
La suddivisione era puramente commerciale mentre sotto l'aspetto tecnico
e produttivo non c'era divisione alcuna; infatti gli impianti
despecializzati erano potenzialmente in grado di fabbricare l'intera
gamma di prodotti. In quel periodo però (1935) l'Innocenti si apprestava
a concentrare tutta la produzione negli stabilimenti milanesi.
Nel 1935 ci fu il raddoppio del capitale sociale (30 aprile) con
l'assemblea degli azionisti che ammontavano ad 11, con l'emissione di
altre 5. 000 azioni a 1. 000 lire cad.
Si stavano preparando i presupposti per l'aggressione in Etiopia
scattata il 3 ottobre 1935 e in estate l'intervento in Spagna contro il
governo repubblicano.
L'industria nazionale si fece sorprendere impreparata dagli eventi
bellici, ma in breve tempo la produzione poté essere convertita cosicché
già alla fine del 1936 le imprese coinvolte nella produzione bellica,
rilevarono importanti utili.
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